Guida online alla fatturazione, contabilità, dichiarazioni e fisco dei liberi professionisti e artisti. Risoluzione minima consigliata 1280x768
Ricarica la pagina
PensAzzurro
6 su Parcellazione.it
Compensi dei professionisti > Cessione della clientela
Interessi attivi | Maternità | Plusvalenze | Riaddebito spese | Maggiorazione Rivalsa INPS | Interessi attivi |
Cessione della clientela
Ai sensi del comma 1-quater dell'articolo 54 del TUIR concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo i corrispettivi percepiti a seguito di cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibili all'attività artistica o professionale da dichiarare nel quadro RE di Unico.
Tuttavia nell'ipotesi in cui il compenso derivante
• dalla cessione della clientela;
• dalla cessione di elementi immateriali (quali ad esempio il marchio) sia riscosso:
a) interamente nel periodo di imposta in unica soluzione
b) in più rate ma tutte nello stesso periodo di imposta,
il professionista può scegliere di assoggettare tale provento a tassazione separata da dichiarare nel quadro RM previo versamento dell'acconto Irpef 20%.
Nell'ipotesi in cui il pagamento del corrispettivo pattuito per la cessione dello studio avvenga in più annualità, la sua tassazione (che in tal caso può avvenire solo in forma ordinaria) comporta la presentazione di UNICO quadro RE per ogni anno di incasso delle singole rate e la conservazione della partita IVA fino all'incasso e alla dichiarazione dell'ultima rata. Confronta a tale proposito la circolare 11/E/2007.
Sugli importi corrisposti per la cessione dello studio professionale non deve essere operata alcuna ritenuta di acconto.La compravendita di uno studio professionale ha tantissime implicazioni e si gioca su un piano contabile,ma anche relazionale.Certamente mancano parametri certi di valutazione ed in questo caso la capacità contrattuale dei contraenti gioca un peso determinante.
Formule pertanto non ne esistono.
Conviene di solito aspettare le proposte del titolare e valutarle attentamente, senza far trapelare la tensione interna e senza avere o porre fretta (a meno che non si sia in possesso di proposte alternative, che richiedono urgenti decisioni).
Daniele Balducci, nel suo libro La contabilità dei professionisti ed. Fag, scrive che "la cessione della clientela di uno studio non può essere assimilata alla cessione della clientela di un'azienda perché espression dello stretto rapporto professionale che lega i clienti alla persona fisica del professionista e, per conseguenza, non vie a configurarsi un valore di avviamento".Ulteriori approfondimenti:
a) Cessione di uno studio professionale a cura di Ruggero Viviani
b) Cessione del pacchetto clienti, Circolare del 23 marzo 2007 a cura di REFI
Irap e cessione della clientela
Nell'ipotesi in cui il professionista consegua un reddito derivante dalla cessione del proprio studio professionale, Daniele Balducci nel suo volume "La contabilità dei professionisti" edito da Fag Milano, scrive che "la fattispecie non dovrebbe dar luogo a plusvalenze rilevanti agli effetti dell'Irap, in quanto generatrice di un provento straordinario, che ordinariamente non concorre alla fomazione del valore della produzione. Per gli imprenditori le plsuvalenze derivanti dalle operazioni di trasferimento d'azienda sono esclsue da Irap: sarebbe incongruo che l'analogo componente reddituale positivo per i professionisti dovesse subire il tributo regionale".
Tuttavia su un articolo del Il Sole 24 Ore del 30 luglio 2007 si legge che "l'attuale qualificazione dei compensi per cessione di clientela determina la loro rilevanza anche ai fini Irap. La base imponibile andrà determinata considerando nell'ammontare dei compensi inerenti l'attività professionale, anche quelli percepiti a fronte della cessione della clientela".
IVA e cessone della clientela
A seguito di interpello n. 954-42/2002 L'Agenzia delle Entrate ha precisato che il compenso,percepito da un professionista per la cessione della parte meramente operativa della propria attività (gestione della contabilità, redazione dei bilanci e delle dichiarazioni) e la relativa clientela, percependo da altro professionista un compenso per la cessione dello studio professionale, configuri un corrispettivo di una prestazione di servizio, consistente nel permettere la prosecuzione del rapporto professionale tra i vecchi clienti del professionista cedente e il professionista subentrante, nell'impegno di non proseguire (non fare) il rapporto professionale con i clienti ceduti e nell'impegno (fare) altresì di favorire la prosecuzione del rapporto tra i vecchi clienti e il nuovo soggetto.
L'Agenzia delle Entrate ricorda che l'articolo 3 del DPR 633/1972 qualifica come prestazioni di servizio "le prestazioni verso corrispettivo dipendenti da contratti d'opera, ........e in genere da obbligazioni di fare, di non fare e di permettere quale ne sia la fonte....".
Sulla base di tale disposizione, prosegue l'Agenzia che deve ritenersi sussistente nel caso in esame, il presupposto di applicazione dell'IVA.
La circolare n. 11/E del 2007 ha chiarito che nel caso in cui il professionista, ceduta la clientela, cessi la sua attività, i corrispettivi percepiti successivamente sono da assoggettare a Iva. Questo comporta che il professionista dovrà mantenere aperta la partita Iva fino all'incasso dell'ultima rata del corrispettivo e la sua posizione rimarrà attiva fino a che non abbia percepito tutti i compensi pattuiti per la cessione della clientela.
Su tale argomento si segnala che la commissione tributaria regionale del Veneto, sez. XVIII, sentenza n. 17 del 18 febbraio 1998, emessa il 18 novembre 1997, si è pronunciata sulla non apllicabilità dell'IVA del corrispettivo percepito da un professionista per la cessione del proprio studio professionale per carenza dei presupposti oggettivo e soggettivo.
Fonte: Daniele Balducci, La contabilità dei professionisti, ed. Fag Milano.
Categorie Menu
- Home
- Prestazioni occasionali
- Lavoro autonomo
- Regimi contabili
- Fatturazione
- IVA
- Imposte dirette
- Irap
- Contributi previdenziali
- Adempimenti vari
- Comunicazioni telematiche
- Dichiarazioni telematiche
- Accertamento
- Studi di settore
- Studi associati
- Nuove professioni
- Quiz
- Video
- Formulari e studi
- Trova l'esperto
- Software
- Corsi
- Links
F.A.Q.
Nel sito una sezione dedicata alle Frequently Asked Questions, meglio conosciute con la sigla FAQ, che sono letteralmente le "domande poste frequentemente"; più esattamente sono una serie di risposte stilate direttamente dall'autore, in risposta alle domande che gli vengono poste, o che ritiene gli verrebbero poste, più frequentemente dagli utilizzatori di un certo servizio.
![]()
Servizi online
Hai la possibilità di attivare un rapporto di collaborazione online con lo Studio per assolvere a tutti gli adempimenti amministrativi e fiscali legati allo svolgimento della tua attività professionale o artistica.
Galleria Immagini





Slideshow di immagini legate agli adempimenti amministrativi e fiscali dei liberi professionisti.