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Pranzi di lavoro
In tema di pranzi di lavoro possiamo prendere in esame due casi:
a) pranzo di lavoro del professionista con un cliente;
b) pranzo in occasione di un convegno per aggiornamento professionale.
Nel primo caso, il professionista sostiene la spesa del ristorante in occasione di un incontro di lavoro con un cliente.
La spesa presente i requisiti dell'inerenza e quindi è un costo per lo studio del professionista.
L'IVA esposta nella fattura intestata al professionista può essere detratta per l'intero (a decorrere dal 1-9-2008).
La spesa del pranzo di lavoro potrà essere dedotta, ai fini delle imposte dirette, ( a decorrere dal 2009) nel limite del 75% e nel rispetto dell'ulteriore limite del 2% dei compensi percepiti nel periodo di imposta. Si deve sottolineare anche il fatto che molti autori ritengono che tale spesa siano da annoverarsi tra le spese di rappresentanza e pertanto con IVA indeducibile e deducibile ai fini delle imposte sul reddito nell'ambito dell'1% dei compensi.
Esempio
Un professionista ha un volume di compensi di € 100.000 e sostiene spese per pranzi per € 2.000 (senza considerare l'IVA che si presuppone detratta in sede di registrazione della fattura emessa dal ristorante). Va applicato, in prima battuta, il limite del 75% (2.000 x 75% = 1.500 €), da confrontare succesivamente con il limite sui compensi (100.000 x 2% = 2.000), assumendo come importo deducibile il minore dei due (nell'esempio il 75% di 2.000, ossia € 1.500).

Nel secondo caso il professionista sostiene la spesa del ristorante in occasione della partecipazione di un convegno professionale.
L'IVA esposta nella fattura intestata al professionista può essere detratta per l'intero (a decorrere dal 1-9-2008).
Il comma 5 dell'art. 54 TUIR dispone che le spese di partecipazione a convegni, congressi ed eventi simili, incluse le spese di viaggio e soggiorno, sono deducibili nella misura del 50% del loro importo.
Quindi il professionista potrà dedurre ai fini delle imposte dirette il 50% del 75%, ossia il 37,5%, in quanto la spesa è deducibile nella misura del 75%, ma con il limite del 50% essendo collegata alla partecipazione di un congresso o convegno professionali.
Spese per pasti professionista | Pasti professionista | Deducibilità ristorante |
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