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Informazioni generali sull'IRAP
A decorrere dal periodo di imposta 2008, la dichiarazione IRAP non trova più collocazione all'interno del modello UNICO come avveniva negli anni precedenti, in quanto questa l'Irap passa da tributo erariale a tributo "regionale".
Per il periodo di imposta 2008 la dichiarazione Irap deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate come in precedenza, successivamente essa deve essere inviata direttamente alla Regione o alla Provincia autonoma di domicilio fiscale del contribuente.
A decorrere dal periodo di imposta 2008 l'aliquota è passata dal 4.25% al 3,9%.
Sono previste aliquote IRAP ridotte in determinate Regioni e per particolari soggetti.
Presupposto dell'IRAP
Presupposto dell’imposta è l'esercizio abituale di una attività - autonomamente organizzata - diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi, ex art. 2, D.Lgs. 446/1997.
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Esempi in tema di IRAP
In questa pagina esempi di non debenza dell'IRAP in tema di svolgimento di attività professionale. Ad esempio il caso di un avvocato che collabora con altro studio legale senza beni strumentali e in situazione di monocommittenza, il professionista che lavora in casa con pochi beni strumentali e che si avvale dell'opera occasione di terzi.
Sono presentati per l'opposto anche casi in cui sussiste la debenza dell'IRAP pur in presenza di limitate strutture professionali, come nel caso di un piccolo studio associato costituito da 2 professionisti i quali potrebbero anche non pagare l'IRAP a certe condizioni.
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L'autonoma organizzazione per l'IRAP
Il D.Lgs. n.446 del 15 dicembre 1997, all'art. 2, primo periodo, stabilisce che il presupposto dell'imposta è l'esercizio abituale di un'attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio dei beni ovvero alla prestazione di servizi. L'IRAP non colpisce né il reddito (nelle sue diverse definizioni: reddito entrata, reddito prodotto, reddito consumo) né il consumo né il patrimonio; il suo presupposto è costituito invece da uno speciale-ipotetico indice di capacità contributiva che viene individuato nell'esercizio abituale di una'ttività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi".
Calcolo dell'IRAP
La base imponibile è determinata dalla differenza tra l'ammontare dei compensi percepiti e l'ammontare dei costi sostenuti inerenti l'attività esercitata, compresol'ammortamento dei beni materiali e immateriali, esclusi gli interessi passivi e le spese per il personale dipendente.
Chi non paga l'IRAP
Vediamo in questo articolo chi non paga l'IRAP.
Professionista e l'IRAP
Qual é quel “minimo indispensabile” per l'esercizio dell'attività autonomamente organizzata che escluda il professionista dalla imposizione Irap , é davvero difficile comprenderlo. E, in assenza della determinazione quantitativa , è solitamente vincente l'amministrazione finanziaria in sede di contenzioso. Con la sentenza n. 17533 del 28 luglio 2009, la Corte di Cassazione ha rimesso tutto quanto in discussione circa la debenza dell'Irap per il piccolo professionista.
Piccoli professionisti e l'IRAP
La Corte Costituzionale, con la sentenza n.156 del 21-5-2001, ha confermato l'esclusione dall'IRAP per i lavoratori autonomi che esercitano la propria attività in assenza di capitali e di lavoro altrui.
Numerose sono state le controversie in materia di IRAP relative al presupposto impositivo per i piccoli professionisti, nel mese di febbraio 2007 i giudici della sezione tributaria della Suprema Corte di Cassazione si sono riuniti per decidere su 89 controversie, emettendo le relative sentenze con la pubblicazione di numerose di queste.
In assenza del presupposto soggettivo di pagare l'IRAP ,il professionista, in mancanza di indicazioni ufficiali e considerato che le istruzioni dell'UNICO Quadro IQ (IRAP) confermano che i soggetti esercenti arti e professioni devono compilare il quadro indicato per determinare l'imposta IRAP dovuta, può seguire due strade:
Professionisti iscritti all'albo e l'IRAP
La sentenza della Corte di Cassazione n. 3675 del 16 febbraio 2007 ha escluso che l'icrizione ad un Albo professionale valga di per sé ad escludere il professionista dall'applicazione dell'Irap, atteso che l'attività è da ritenersi imponibile se presenta "un contesto organizzativo esterno anche minimo, derivante dall'impiego di capitali e/o lavoro altrui, che potenzi l'attività intellettuale del singolo".
Studio associato e l'IRAP
La Corte Costituzionale, con varie sentenze, tra cui la sentenza n.22212 del 29 ottobre 2010 e l'Ordinanza n. 23002 del 4 novembre 2011, ha stabilito che lo studio professionale associato, proprio per il fatto di configurarsi come tale, è tenuto al pagamento dell'Irap a prescindere dall'autonoma organizzazione. L'associazione professionale è uno strumento non solo per consentire il lavoro del professionista ma anche per potenziarne le capacità e lo studio associato è qualcosa di più rispetto al mero esercizio di attività professionale. Non struttura di mero supporto, ma una struttura organizzata, di cui il professionista si avvantaggia.
Sentenze Corte di Cassazione e l'IRAP
Una lista delle principali sentenze della Corte di Cassazione in materia di IRAP.
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