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Professionisti: detrazione IVA alberghi e ristoranti

 matitaA decorrere dal 1° settembre 2008 è detraibile l'IVA sulle spese per prestazioni alberghiere (alberghi) e alla somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti), purchè soddisfino il requisito dell'inerenza all'attività professionale e artistica.

La disciplina previgente non era, infatti, compatibile con quella comunitaria. Tuttavia a fronte di questo vantaggio, si è ristretta la deducibilità dei relativi costi ai fini imposte dirette, come si può esamaninare nell'apposita pagina.

L'IVA sulle spese per alberghi e ristoranti è detraibile ma si devono rispettare le regole generali:

  1. devono essere spese inerenti l'attività professionale;
  2. la prestazione deve essere documentata da fattura e non più da ricevuta fiscale.

La fattura deve essere espressamente richiesta non oltre il momento di effettuazione dell'operazione in quanto è opportuno ricordare che l'articolo 22, primo comma del DPR n. 633/1972 dispone che

  1. L'emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell'operazione:......
  2. per le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, nelle mense aziendali o medante apparecchi di distribuzione automatica.

Nell'ipotesi in cui la prestazione dell'albergo o del ristorante sia fruita da un soggetto diverso dall'effettivo committente del servizio, ai fini della detrazione è necessario che la fattura rechi anche l'intestazione di tale soggetto.

Ad esempio il professionista datore di lavoro può detrarre la relativa imposta alle prestazioni alberghiere e di ristorazione rese al proprio dipendente e/o collaboratore in trasferta se risulta cointestatario della fattura.

Il professionista, tuttavia, non è obbligato a richiedere la fattura per gli alberghi e i ristoranti, questo obbligo, infatti, sussiste solo per gli acquisti effettuati dagli imprenditori presso commercianti al minuto in relazione a beni che formano oggetto dell'attività propria dell'impresa.

In mancanza della fattura, tuttavia, le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande sono documentate mediante scontrino (anche parlante) o ricevuta fiscale integrata, quindi, mediante documenti che non consentono di detrarre l'IVA in quanto privi dell'evidenzazione dell'imposta relativa a queste prestazioni.

L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 3 marzo 2009 n. 6, aveva precisato che l'IVA non detratta in seguito ad una valutazione discrezionale del contribuente non può costituire un costo inerente e,quindi, deducibile dal reddito.

Con laCircolare n. 25/E del 19 maggio 2010, l'Agenzia delle Entrate chiarisce che le considerazioni in materia di indeducibilità dell'IVA per le suddette prestazioni possono subire un'eccezione qualora la scelta di non richiedere la fattura si basi su valutazioni di convenienza economico-gestionale.

Il professionista, infatti, può decidere di non richiedere le fatture relative agli alberghi e ristoranti e, quindi, di non detrarre l'IVA assolta sulla stesse, nel caso in cui i costi da sostenere per eseguire gli adempimenti IVA connessi alle fatture siano superiori al vantaggio economico costituito dall'importo dell'IVA detraibile.

In tal caso nella stessa circolare si legge che:

posto che la scelta dell'operatore si prospetta come la soluzione economicamente più vantaggiosa, si può riconoscere all'IVA non detratta per mancanza della fattura la natura di "costo inerente" all'attività esercitata e, pertanto, la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.

Pertanto in mancanza delle fatture relative ad alberghi e ristoranti, il professionista può dedurre dal reddito - come elemento aggiuntivo del costo sostenuto per l'acquisto delle prestazioni medesime - l'IVA non detratta.

Diversamente non può costituire un costo inerente all'attività esercitata e conseguentemente non è deducibile dal reddito l'IVA documentata mediante fattura e rimasta a carico del professionista a causa del mancato esercizio del diritto alla detrazione.

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