This site will look much better in a browser that supports web standards, but it is accessible to any browser or Internet device.

www.parcellazione.it

 




 




Animatore turistico

La legge 29 marzo 2001 n. 135 definisce come professioni turistiche "quelle che organizzano e forniscono servizi di promozione dell'attività tuiristica, nonché servizi di assistenza, accoglienza, accompagnamento e guida dei turisti".

L'animatore turistico è colui che organizza attività ricreative, sportive, ludiche e artistiche per intrattenere gli ospiti presenti in strutture turistiche.

Sul sito del Comune di Torino si legge che "la figura professionale dell'animatore turistico è relativamente recente.I pionieri sono stati gli organizzatori di vacanza francesi, tipo i "Club Mediterranée", che, inventando una nuova formula di vacanza organizzata ed aggregativa, hanno introdotto la figura dell'animatore-intrattenitore a cui affidare la gestione dei divertimenti e delle attività ricreative.
L'animatore è descritto per la prima volta a livello legislativo dall'articolo 11 della legge 17/05/1983 n. 217, legge quadro in materia di turismo: è colui che "...per professione organizza il tempo libero di gruppi di turisti con attività ricreative, sportive e culturali".

La sua attività lavorativa si svolge quindi in una situazione di vacanza, per lo più presso un villaggio turistico, oppure presso un grande albergo, un campeggio, una nave crociera, un centro di vacanza, ossia dovunque sia richiesta animazione.

Si occupa dell'organizzazione di giochi di società, cacce al tesoro, gare canore, tornei, spettacoli, corsi d'istruzione sportiva, curando i vari momenti della giornata degli ospiti e fornendo loro assistenza, aiuto e stimoli per rendere più gradevole possibile il loro soggiorno.

L'animatore può avere una funzione specifica all'interno della struttura di vacanza: c'è chi è preposto ad avere un continuo contatto con tutti gli ospiti e chi invece si dedica all'istruzione sportiva o a qualche particolare attività ricreativa. Tuttavia, nonostante la propria specializzazione, tutti devono conoscere, almeno in maniera sommaria, le varie attività di animazione per essere intercambiabili.

Gli orari di lavoro sono molto ampi: l'animatore è praticamente in servizio in ogni momento in cui è tra gli ospiti. A lui si rivolgono anche per chiedere informazioni, per scambiare opinioni, per avere notizie sulle attività programmate o per segnalare qualche problema.

Il suo lavoro si svolge in équipe e la sua autonomia è limitata dal programma di animazione concordato con il responsabile della struttura.
Negli ultimi tempi, oltre all'ambito delle vacanze, l'animatore è richiesto anche nelle feste private, matrimoni, compleanni o in grandi manifestazioni, congressi, locali e discoteche".

Formazione e accesso alla professione

Sempre dal sito suddetto si legge che "non è richiesta una formazione scolastica particolare, anche se viene spesso richiesto il possesso del diploma di scuola media superiore.
Possono risultare utili corsi, stage e seminari seguiti nei vari ambiti di specializzazione (ballo, recitazione, canto, musica, ecc.), brevetti sportivi rilasciati dalle Federazioni.
Normalmente i tour operator o le agenzie d'animazione, che selezionano il personale, organizzano corsi e stage di preparazione per i candidati che abbiano superato la prima selezione, in vista della prima stagione lavorativa. In alcuni casi è prevista la partecipazione alle spese da parte dei selezionati.
Esistono anche parecchi corsi privati. Alcuni sono utili, anche se nella scelta bisogna fare attenzione a non pagare cifre astronomiche e a non fidarsi di agenzie che si vantano di lavorare "per conto di grossi tour operator".
Alcune Regioni organizzano corsi di formazione professionale che rilasciano attestati riconosciuti legalmente. Per informazioni più dettagliate è necessario rivolgersi agli Assessorati regionali alla Formazione Professionale. Per quanto riguarda la Regione Piemonte, con Deliberazione della Giunta n. 58-5344 del18/02/2002 (in applicazione della L.R. n. 33 del 26/11/2001 relativa alla disciplina delle professioni turistiche) è previsto il conseguimento dell’abilitazione professionale dell’animatore turistico che comporterà l’iscrizione in appositi elenchi ed il rilascio del tesserino da parte della Provincia, che attesta l’iscrizione e l’abilitazione conseguita. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Provincia o alla FIAST, Federazione italiana Animatori e Servizi Turistici, aderente ad Assoturismo-Confesercenti".



Aggiornamento: 13 agosto 2010



Su | Ricarica la pagina | Sitemap