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Adempimenti contabili
e fiscali dei professionisti

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Prestazioni occasionali

Se le prestazioni di lavoro autonomo (o di impresa) rivestono il carattere dell'occasionalità, il contribuente non ha l'obbligo di aprire una posizione IVA, viceversa se le prestazioni sono abituali occorre che lo stesso apra una posizione IVA ed emetta regolare fattura. La circolare del Ministero delle Finanze 7/1496 del 30 aprile 1977 ha evidenziato che per attività svolta in forma abituale si deve intendere un normale e costante indirizzo dell'attività del soggetto che viene attuato in modo continuativo.In sostanza la valutazione circa l’esistenza dell’uno o dell’altro elemento deve essere fatta “caso per caso sulla base delle situazioni di fatto riscontrabili in concreto”.

L'elemento dell'abitualità delimita un'attività caratterizzata da ripetitività, regolarità, stabilità e sistematicità di comportamenti

La sentenza della Cassazione n. 1052 del 20 giugno 1988 evidenzia come il significato di occasionale riferito ad un'attività lavorativa presenti i caratteri della contingenza, dell'eventualità e della secondarietà.


Contributi previdenziali

Da un punto di vista previdenziale, i professionisti possono essere suddivisi in due categorie;

  1. professionisti con propria Cassa di previdenza di categoria
  2. professionisti privi di una propria Cassa di previdenza, obbligati all'iscrizione presso la Gestione separata INPS, come previsto dall'articolo 21, comma 25, Legge n. 335/1995.

Il pagamento dei contributi previdenziali sono a carico del professionista, il quale, però, può rivalersi, sia pure in una determinata percentuale, sul proprio cliente/committente addebitando in fattura una "maggiorazione" a titolo di contributo previdenziale.


Obbligo POS

Dal prossimo 30 giugno i clienti degli studi professionali potranno pagare gli importi superiori a 30 euro tramite il terminale Pos. La Circolare n.12/2014 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro esamina le novità apportate dalla normativa, illustrando le tipologie di Pos e i costi di installazione, ma facendo al tempo stesso notare che l'inesistenza di una sanzione per il mancato possesso del dispositivo non implica l'obbligo per i professionisti.

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