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Investire in commodities

Parlando di commodities, si vuole fare riferimento ai contratti future, ossia ai contratti in cui ci si impegna ad acquistare o vendere ad una data scadenza, un certo ammontare di una determinata materia prima, che può essere rappresentata da oro, argento, rame, caffè, soia, cotone, petrolio, frumento, succo d'arancia…. e molte altre.

Se agite in qualità di compratori, significa che vi impegnate a comprare una certa quantità di materia prima ad una certa data ed ad un certo prezzo. Viceversa se agite come venditori, vi impegnate a vendere una certa quantità di materia prima ad una certa data ed ad un certo prezzo.

I futures sono dunque contratti in cui compratore e venditore fissano un prezzo in base al quale un determinato bene - come ad esempio un barile di petrolio o una tonnellata di rame - dovrà essere consegnato dal venditore stesso al compratore.

Gli operatori commerciali che utilizzano le materie prime per la propria produzione sono soliti comprare future con il precio scopo di proteggersi da evebtuali fluttuazioni dei prezzi delle stesse.

Ma contestualmente i future sono acquistati anche dagli investitori finanziari che invece si prefiggono l'obiettivo di guadagnare comprando e rivendendo gli stessi future, senza aspettare che vadano in scadenza.

Nel momento in cui, però, gli speculatori assumono una veste dominante rispetto a quella degli operatori commerciali, il mercato può arrivare agli eccessi o "bolle".

Da un punto di vista tecnico i future sono contratti standardizzati: come si legge sul sito tecollector.com "è standardizzata la quantità, la qualità della materia prima (non negozierete mai per esempio oro di diversa qualità, perché si tratterà di lingotti aventi caratteristiche predeterminate di purezza), sono standard le fluttuazioni di prezzo, le scadenze dei contratti… tutto ciò in modo che l'unica cosa su cui avviene di fatto la trattativa tra acquirenti e venditori sia il prezzo. Tutto il resto è standardizzato".

I future esistono da diversi anni e possono essere anche considerati come strumenti di copertura del rischio di variazione del prezzo delle merci e svolgono in realtà ad un'importante funzione di stabilizzazione dei prezzi.

I prezzi delle commodities dipendono in genere da due fattori:
a) dalla domanda e dall'offerta di chi utilizza le materie prime per la produzione;
b) dagli investitori finanziari, ossia coloro che non hanno alcun interesse alla consegna della materia prima, ma hanno come obiettivo di scommettere sull'andamento delle loro quotazioni in Borsa. Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una notevole oscillazione verso e verso il basso dei prezzi delle commodities, ma questo è dipeso in larga misura dalle incertezze dell'economia mondiale, turbata sia dalla crisi finanziaria sia dalla recessione. Su Come investire nel 2010 si legge che "le quotazioni di petrolio e oro da un lato e dollaro dall'altro si muovono in senso opporto. Se il biglietto verde si svaluta, il barile e l'oncia d'oro si rivalutano. Le quotazioni delle materie prime agricole - dal grano al cacao, dal caffé al succo d'arancia - dipendono anche da fattori stagionali e da eventi naturali come la siccità o le tempeste."

Investire nelle commodities può essere un modo per diversificare i rischi del proprio portafoglio di natura finanziaria.

Un parte del vostro portafoglio potrebbe dunque essere utilizzata per investire in "beni reali" come le materie prime, in quanto, in linea generale, il loro valore dovrebbe non risentire dell'andamento di mercati azionari e obbligazionari e, a regola, dovrebbero essere considerati come investimento in beni rifugio durante periodi di inflazione o di turbolenza finanziaria.

Tuttavia chi non ricorda che questa regola è stata suffragata proprio negli ultimi due anni allorché le quotazioni del petrolio e dei metalli hanno seguito l'andamento - negativo - delle Borse mondiali, invece che andare in controtendenza.

I massimi esperti in commodities sostengono che i prezzi del comparto delle materie prime sono destinate a subire un aumento anche grazie alla crescita della domanda dei Paesi emergenti, mentre invece i prezzi dell'oro dovrebbero ancora salire per il riaccutizzarsi dell'inflazione.

Sul sito www.teocollector.com leggiamo che "se quattro anni fa, quando ho iniziato a fare trading, qualcuno mi avesse detto che oggi avrei chiuso una posizione sui lean hogs (n.d.r. il future sulla carne di maiale), mi sarei fatto una grande risata. Invece, per fortuna, è la realtà. Dico per fortuna, perché nell'ultimo trimestre ho fatto sette operazioni tutte in attivo con un guadagno complessivo di quasi il 30% e questo non è nemmeno tanto raro col trading scalare.

Tra l'altro, sono convinto che le commodities rappresentino l'ambito da cui verranno i maggiori rialzi nei prossimi 5/10 anni, specialmente se il grande pubblico comincerà ad avvicinarsi a questo mercato, fino ad oggi per pochi. L'espansione finanziaria dell'ultimo ventennio ha toccato tutto tranne che proprio le materie prime, per cui penso che la prossima frontiera sia proprio questa" ci racconta un trader che ci ha accompagnati nel viaggio all'interno del mercato delle commodities
.

I future devono essere utilizzati con estrema cautela, dato che l'investimento in future possono moltiplicare le perdite oltre che i guadagni. Bisogna sottolineare però il fatto che il prezzo di una materia prima non potrà mai diventare pari zero, a differenza del valore di un'azione che comprate in Borsa - l'esempio Parmalat calza a pennello - quindi in teoria il rischio di aprire una posizione su una materia prima è minore rispetto ad un investimento azionario, ma va sempre tenuto conto dell'effetto leva e dovete imparare a conoscere i meccanismi legati a questo aspetto.

Se avete interesse a negoziare le materie prime, dovete rivolgervi agli operatori che operano sui principali mercati delle materie prime che in genere sono localizzati negli Stati Uniti, a titolo di esempio:

NYMEX - New York Mercantile Exchange
CBOT - Chicago Board of Trade
CSCE - Coffee, Sugar, Cocoa Exchange
CME - Chicago Mercantile Exchange
CTN - New York Cotton Exchange
COMEX - Commodity Exchange

Altri mercati come l'IPE (International Petroleum Exchange - dove viene negoziato il petrolio del Mare del Nord) sono ubicati fuori dagli Stati Uniti, ma sono meno importanti per tradizioni e volumi d'affari rispetto a quelli nordamericani.

Per volete dunque operare su questi mercati, dovete aprire un conto presso un broker USA o al limite inglese.

In Italia alcuni broker online italiani possono autorizzare i propri clienti a negoziare in commodities, come IWBank che permette la negoziazione su tutti i principali mercati trasmettendo l'ordine ad un proprio operatore percependo un corrispettivo per ogni ordine eseguito.

I prezzi delle commodities dipendono in genere da due fattori:

a) dalla domanda e dall'offerta di chi utilizza le materie prime per la produzione;

b) dagli investitori finanziari, ossia coloro che non hanno alcun interesse alla consegna della materia prima, ma hanno come obiettivo di scommettere sull'andamento delle loro quotazioni in Borsa.

Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una notevole oscillazione verso e verso il basso dei prezzi delle commodities, ma questo è dipeso in larga misura dalle incertezze dell'economia mondiale, turbata sia dalla crisi finanziaria sia dalla recessione.

Su Come investire nel 2010 si legge che "le quotazioni di petrolio e oro da un lato e dollaro dall'altro si muovono in senso opporto. Se il biglietto verde si svaluta, il barile e l'oncia d'oro si rivalutano. Le quotazioni delle materie prime agricole - dal grano al cacao, dal caffé al succo d'arancia - dipendono anche da fattori stagionali e da eventi naturali come la siccità o le tempeste."

Gli speculatori delle commodities sono tutti coloro che vogliono effettuare un investimento di natura finanziaria nelle materie prime senza dunque avere alcun interesse a considerarle come mezzo per produrre qualcosa.
Gli speculatori delle materie prime possono dunque essere:

a) i gestori di hedge fund, che usano le tecniche più sofisticate per avere il rendimento più elevato;
b) i gestori dei fondi di pensione,
c) i singoli risparmiatori.

Tutti questi soggetti operano sulle Borse mondiali, come ad esempio la Borsa di Chicago e il Nymex di new York - scambiandosi i future sulle materie prime.


F.A.Q.

Nel sito una sezione dedicata alle Frequently Asked Questions, meglio conosciute con la sigla FAQ, che sono letteralmente le "domande poste frequentemente"; più esattamente sono una serie di risposte stilate direttamente dall'autore, in risposta alle domande che gli vengono poste, o che ritiene gli verrebbero poste, più frequentemente dagli utilizzatori di un certo servizio.

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