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Adempimenti contabili
e fiscali dei professionisti

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Il reddito di lavoro autonomo

In questa sezione si analizza la disciplina che presiede alla determinazione analitica del reddito di lavoro autonomo, con riferimento ai componenti positivi e negativi di reddito. Le regole per la determinazione di questo tipo di reddito sono quasi tutte contenute in un solo articolo del TUIR, l'articolo 54, mentre quelle che disciplinano la deducibilità dei veicoli sono contenute nell'articolo 164 dello stesso TUIR.

Il legislatore tributario, con l'articolo 6 del TUIR, classifica i redditi dei contribuenti nelle seguenti categorie:

  • a) redditi fondiari;
  • b) redditi di capitale;
  • c) redditi di lavoro dipendente;
  • d) redditi di lavoro autonomo;
  • e) redditi di impresa;
  • f) redditi diversi.

La categoria dei redditi di lavoro autonomo è elencata nell'articolo 53 del Tuir e, con riferimento al lavoro autonomo occasionale, troviamo le disposizioni normative all'articolo 67 lettera l) del Tuir, in sintesi:

  1. L'articolo 53 del Tuir delinea, dal punto di vista fiscale, le fattispecie che originano redditi inquadrabili nella categoria del lavoro autonomo.
  2. L'articolo 67 primo comma lettera l) disciplina inoltre il reddito di lavoro auntonomo occasionale quale reddito diverso.

In questa sezione del sito ci occupiamo della determinazione del reddito di lavoro autonomo svolto come attività professionale e artistica con l'apertura della posizione Iva.

Esercenti arti e professioni

Gli esercenti arti e professioni sono obbligati a tenere la contabilità secondo il "criterio di cassa", che costituisce il principio guida nella determinazione del reddito derivante dall'esercizio dell'arte o professione: acquisti e compensi diventano rispettivamente deducibili e imponibili dal punto di vista fiscale quando le relative spese sono pagate e i relativi compensi incassati.

Parcella incassata, parcella dichiarata, spesa pagata, spesa dedotta

Con questo motto, si può esprimere in estrema sintesi la determinazione del reddito di un artista o di un professionista, che devono utilizzare il criterio di cassa, che è alla base per il calcolo del reddito professionale, in contrapposizione al criterio di competenza che è alla base del reddito d'impresa, secondo cui i componenti positivi e negativi di reddito sono imputati nell'esercizio in cui sono riferiti o maturati.

La legge prevede però alcune deroghe al principio di cassa (per il TFR, gli ammortamenti, il leasing, che vengono quantificati in base al principio di competenza economica) e una serie di disposizioni specifiche (per immobili, beni strumentali, beni promiscui, beni in locazione, beni in leasing e alcune individuate spese). Aspetti particolari, dunque, per una contabilità che ha le sue regole e i suoi adempimenti, la cui inosservanza è particolarmente gravosa per il professionista "distratto".



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