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Apertura Partita IVA professionisti
Il lavoro autonomo abituale comprende un'ampia e variegata platea di contribuenti che spazia dai soggetti che esercitano per professione abituale un'arte o professione ai lavoratori autonomi occasionali fino ai soggetti che svolgono particolare attività di lavoro autonomo.
Ai sensi dell'articolo 2222 del Codice civile, si ha un'attività di lavoro autonomo quando una persona si obbliga a compiere un'opera o un servizio con il lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione in cambio di un corrispettivo.
L'esercizio di arti e professioni è definito come l'esercizio abituale, anche se non esclusivo, da parte di persone fisiche, di società semplici o associazioni costituite da persone fisiche, di attività non rientranti tra i redditi di impresa.
Ha quindi come elementi caratterizzanti:
• l'abitualità, ovvero, il porre in essere la propria attività con regolarità, stabilità e sistematicità;
• la professionalità, ovvero l'effettuazione costante di una serie di comportamenti il cui manifestarsi e ripetersi è interpretato dai terzi come segno dell'esercizio di un'attività.
Fonte: Roncher, Merighi, Ferraro - Autoveicoli e Fisco - Seac
Quando viene esercitata per professione abituale un'attività professionale o artistica, anche se svolta non in modo esclusivo (ad esempio perchè il contribuente è pensionato), in forma individuale o associata, il professionista o l'artista è obbligato ai seguenti adempimenti:
- apertura della posizione IVA con attribuzione del numero di partita IVA. Chi intende iniziare un'attività di lavoro autonomo è tenuto quindi a presentare all'Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate competente in relazione al domicilio fiscale la dichiarazione di inizio attività prevista dall'art. 35 del DPR 633/1972 su apposito modello, entro 30 giorni dall'avvio della nuova attività. A seguito della presentazione di tale dichiarazione, l'Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate assegna al contribuente il numero di Partita IVA, che rimarrà invariato fino al momento della cessazione dell'attività.
Ai fini IVA l'obbligo di attivazione della Partita IVA sussiste di fatto quando il contribuente compie, con regolarità, sistematicità e ripetitività, una pluralità di atti economici coordinati e finalizzati al raggiungimento di uno scopo, con esclusione quindi delle ipotesi di atti economici posti in essere occasionalmente (confronta la Risoluzione Ministeriale 24 novembre 1988, n. 550326).
Pertanto non si realizza il presupposto soggettivo quando siano svolti atti caratterizzati dai requisiti dell’eventualità (o casualità), della secondarietà e dell’episodicità, a prescindere o meno dall’iscrizione ad albi professionali.
La semplice iscrizione ad un albo professionale non è sufficiente a configurare la professione abituale di attività di lavoro autonomo, in quanto devono concorrere quei fattori che rivelano l’abitualità delle prestazioni “autonome”, rilevanti ai fini IVA.
Tuttavia si rende necessaria effettuare sempre una attenta analisi, caso per caso, per qualificare se il compenso ricevuto per determinate prestazioni rientri nell'ambito dell'IVA considerando che:
a) l’iscrizione all’albo professionale può costituire, comunque, un idoneo presupposto per considerare il soggetto che la effettua come esercente attività professionale con carattere di abitualita'come ha anche precisato la Risoluzione Ministeriale del 14 luglio 1987, n. 460687);
b) la frequenza delle prestazioni non è una discriminante per essere riconosciuti o meno dall'Amministrazione finanziaria come soggetti obbligati alla rivalsa di IVA, in quanto abitualità non significa necessariamente continuità.
All' atto dell'apertura della posizione IVA il neo professionista o artista dovrà scegliere tra i diversi regimi contabili, la tenuta della contabilità semplificata è il regime ordinario (a meno che non si rientri nei casi previsti per il regime dei minimi o del regime delle nuove iniziative produttive, oppure non si opti per la contabilità ordinaria),
- liquidazioni periodiche IVA e presentazione della comunicazione dati IVA,
- presentazione della dichiarazione UNICO (IVA, redditi, studi di settore se previsti, parametri),
- presentazione della dichiarazione IRAP se dovuta,
- presentazione del modello 770 se sostituto d'imposta,
- obblighi previdenziali (Cassa di previdenza o INPS gestione separata),
- obblighi in qualità di datore di lavoro.
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