Contabilità dei professionisti

Spesso il professionista non è in grado di orientarsi bene nella scelta del sistema di tenuta della contabilità più conveniente tra i regimi contabili previsti dall'Amministrazione Finanziaria. Questa difficoltà deriva dalla complessità e dalla continua evoluzione caratterizzante la normativa fiscale italiana. Spesso però a queste difficoltà si aggiunge la possibilità di un conflitto di interessi tra il cliente ed il proprio commercialista di fiducia, che per proprie opportunità consiglia il professionista suo cliente alla scelta di un regime contabile più oneroso.

I regimi contabili dei professionisti

L'articolo 19 del DPR 29 settembre 1973 n. 600 prevede quali siano le scritture contabili obbligatorie degli esercenti arti e professioni e il testo dell'articolo, rubricato "Scritture contabili degli esercenti arti e professioni" prevede espressamente che:

"1.Le persone fisiche che esercitano arti o professioni e le società o associazioni fra artisti e professionisti, di cui alle lettere e) ed f) dell'art. 13, devono annotare cronologicamente in un apposito registro le somme percepite sotto qualsiasi forma e denominazione nell'esercizio dell'arte o della professione, anche a titolo di partecipazione agli utili, indicando per ciascuna riscossione:
a) il relativo importo, al lordo e al netto della parte che costituisce rimborso di spese diverse da quelle inerenti alla produzione del reddito eventualmente anticipate per conto del soggetto che ha effettuato il pagamento, e l'ammontare della ritenuta d'acconto subita;
b) le generalità, il comune di residenza anagrafica e l'indirizzo del soggetto che ha effettuato il pagamento;
c) gli estremi della fattura, parcella, nota o altro documento emesso.
2. Nello stesso registro devono essere annotate cronologicamente, con le indicazioni di cui alle lettere b) e c), le spese inerenti all'esercizio dell'arte o professione delle quali si richiede la deduzione analitica ai sensi dell'art. 50 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 . Deve esservi, inoltre annotato, entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione, il valore dei beni per i quali si richiede la deduzione di quote di ammortamento ai sensi del detto articolo, raggruppati in categorie omogenee e distinti per anno di acquisizione.
3.(abrogato)
4. (abrogato)
5. Con decreti del Ministro delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, possono essere stabiliti appositi modelli dei registri di cui al comma precedente con classificazione delle categorie di componenti positivi e negativi rilevanti ai fini della determinazione del reddito, individuate anche in relazione a quelle risultanti dai modelli di dichiarazione dei redditi e possono essere prescritte particolari modalità per la tenuta meccanografica del registro.

Contabilità semplificata

L'art. 3, comma 2, del DPR 695/1996 ha introdotto una innovazione per la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni stabilendo che il regime naturale è costituito da quello della contabilità semplificata, prescindendo dal volume d'affari realizzato nell'anno solare precedente.


ART. 3) SCRITTURE CONTABILI DEGLI ESERCENTI ARTI E PROFESSIONI
1) I REGISTRI TENUTI AI FINI DELL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO SOSTITUISCONO IL REGISTRO DI CUI ALL'ARTICOLO 19, PRIMO COMMA, DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 SETTEMBRE 1973, N. 600, QUALORA VI SIANO SEPARATE ANNOTAZIONI DELLE OPERAZIONI NON SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI FINI DELLA SUDDETTA IMPOSTA. NELL'IPOTESI IN CUI L'INCASSO O IL PAGAMENTO NON SIA AVVENUTO NELL'ANNO DI ANNOTAZIONE, NEI REGISTRI DEVE ESSERE RIPORTATO, CON RIFERIMENTO ALLE DISTINTE OPERAZIONI, L'IMPORTO COMPLESSIVO DEI MANCATI INCASSI O DEI MANCATI PAGAMENTI. I SINGOLI AMMONTARI RELATIVI AI PREDETTI INCASSI O PAGAMENTI DEVONO ESSERE ANNOTATI NEI REGISTRI STESSI CON RIFERIMENTO AL PERIODO D'IMPOSTA IN CUI VENGONO RICEVUTI O EFFETTUATI.


2) I CONTRIBUENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 19, PRIMO COMMA, DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 SETTEMBRE 1973, N. 600, POSSONO OPTARE PER IL REGIME DI CONTABILITÀ ORDINARIA, PER IL PERIODO D'IMPOSTA IN CORSO, NELLA DICHIARAZIONE ANNUALE AI FINI DELL'IVA, RELATIVA ALL'ANNO PRECEDENTE, O NELLA DICHIARAZIONE DI INIZIO DI ATTIVITÀ. L'OPZIONE HA EFFETTO FINO A QUANDO NON SIA REVOCATA E, IN OGNI CASO, PER ALMENO UN TRIENNIO. IN TAL CASO DEVONO TENERE:
a) IL REGISTRO NEL QUALE ANNOTARE CRONOLOGICAMENTE LE OPERAZIONI PRODUTTIVE DI COMPONENTI POSITIVI E NEGATIVI DI REDDITO INTEGRATE DALLE MOVIMENTAZIONI FINANZIARIE INERENTI ALL'ESERCIZIO DELL'ARTE O PROFESSIONE, COMPRESI GLI UTILIZZI DELLE SOMME PERCEPITE, ANCORCHÈ ESTRANEI ALL'ESERCIZIO DELL'ARTE O PROFESSIONE NONCHÉ GLI ESTREMI DEI CONTI CORRENTI BANCARI UTILIZZATI PER LE MOVIMENTAZIONI PREDETTE;
b) I REGISTRI OBBLIGATORI AI FINI DELL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO;
c) IL REGISTRO DEI BENI AMMORTIZZABILI CON LE MODALITÀ DI CUI ALL'ARTICOLO 16, PRIMO, SECONDO E TERZO COMMA, DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 SETTEMBRE 1973, N. 600, FERMO RESTANDO LA FACOLTÀ DI ESEGUIRE LE ANNOTAZIONI ESCLUSIVAMENTE NEL REGISTRO DEGLI ACQUISTI TENUTO AI FINI DELL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO.
3) DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO SONO ABROGATI I COMMI 3 E 4 DELL'ARTICOLO 19 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 SETTEMBRE 1973, N. 600, NONCHÉ LA LETTERA B-BIS) DEL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 10 DEL DECRETO-LEGGE 2 MARZO 1989, N. 69, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 27 APRILE 1989, N. 154, INTRODOTTA DALL'ARTICOLO 8, COMMA 6-TER, DEL DECRETO-LEGGE 27 APRILE 1990, N. 90, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 26 GIUGNO 1990, N. 165.

Conseguentemente, a decorrere dal 21 febbraio 1997, ossia la data di entrata in vigore del DPR 695/1996, tutti i professionisti e artisti sono in contabilità semplificata, salvo opzione per la tenuta della contabilità ordinaria.

Il regime contabile naturale per un professionista è dunque quello della contabilità semplificata. Il regime di contabilità ordinaria è applicabile solamente su opzione.

In caso di contabilità semplificata i libri obbligatori sono i seguenti:

  • Registro Iva fatture emesse;
  • Registro Iva acquisti;
  • Registro incassi e pagamenti: devono essere annotati cronologicamente i compensi e le spese derivanti dall’esercizio della professione, anche se non documentati in fattura (questo poiché un ricavo o un costo ha rilevanza fiscale solo se incassato o pagato);
  • Registro dei beni ammortizzabili;Può essere sostituito dal Registro incassi e pagamenti qualora sullo stesso siano annotati, a fine anno, i valori dei beni per i quali si richiede la deduzione di quote di ammortamento, nonché le quote di ammortamento stesse
  • Registro delle somme in deposito (comune alla contabilità ordinaria e semplificata): in esso commercialisti, notai ed avvocati possono registrare le somme anticipate dai clienti, sia quale corrispettivo sia quale anticipo spese da sostenere in nome e per conto dei clienti stessi, emettendo la relativa parcella (notula, fattura) entro 60 giorni dalla data di ricevimento.



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