Novità per i liberi professionisti




Ecobonus mobilità sostenibile

Gli incentivi per l’acquisto di nuove auto. Si può prenotare l’incentivo sul sito del ministero dello Sviluppo economico per i veicoli di categoria M1.Gli incentivi hanno finalità soprattutto ambientali, Il veicolo che dovrà essere rottamato deve rispettare alcuni “paletti”; intestazione da almeno 12 mesi allo stesso soggetto oppure ad uno dei familiari che sarà il proprietario del nuovo veicolo, omologazione alle classi Euro 0, 1, 2, 3 e l’immatricolazione dello stesso da almeno 10 anni. Nella categoria dei veicoli acquistabili rientrano solo quelli non superiori ai 110 g/km di Co2 con listino non superiore ai 40.000 euro iva esclusa. Si potrà usufruire dell’ecobonus fino all’esaurimento dei fondi stanziati (Per il 2021 rifinanziato il fondo con 100 milioni di euro).


Esonero contributivo

Per mitigare gli effetti negativi dell'emergenza COVID-19 sui lavoratori autonomi, la Legge Finanziaria 2021 ha istituito un fondo che permette l'esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali dovuti dai soggetti:

● soggetti iscritti alle Gestioni previdenziali INPS (artigiani, commercianti, liberi professionisti);
● professionisti iscritti agli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza quali ad esempio Inarcassa, CIPAG, ENPAM, CNPADC ecc..

Per accedere all'esonero contributivo il professionista deve rispettare i seguenti requisiti reddituali:
● di non aver conseguito un reddito professionale nel periodo d'imposta 2019 non superiore ai € 50.000;
● di aver subito una riduzione del fatturato o dei corrispettivi nel 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli del 2019.

L'INPS ha fornito chiarimenti in relazione all' "Esonero contributivo" introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, come sopra indicato, a favore dei lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS, alla Gestione AGO o alle Casse previdenziali dei liberi professionisti.

L'INPS ha pubblicato la Circolare 124 del 6 agosto 2021 con i necessari chiarimenti.

L'esonero interessa i contrubuti previdenziali di competenza 2021, in scadenza entro il 31-12-2021 ad esclusione dei contributi integrativi, sia a titolo di contribuzione minima sul 2021, sia a titolo di contrtibuzione a saldo, parametrata al reddito 2020 dichiarati nel 2021.

Per i professionisti iscritti alla Gestione separata INPS l'esonero riguarda i contributi calcolati sul reddito prodotto e dovuti a titilo di acconto 2021, in scadenza entro il 31-12-2021, calcolati con aliquota complessivi pari al 25,98%.

Sono esclusi i professionisti titolari di rapporto di lavoro subordinato /pensione.

Le scadenze per la presentazione delle domande variano in base alla tipologia di beneficiario.

Per i lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS il termine per l'invio delle richieste è stato fissato al 30 settembre 2021 con il messaggio INPS n. 2761 del 29 luglio 2021.
Per i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo n. 509-1994 e al decreto legislativo n. 103-1996, invece, la scadenza è fissata al 31 ottobre 2021.

L'esonero contributivo previdenziale parziale spetta anche ai professionisti:
• iscritti al 1/01/2021;
• agli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza di cui al D.Lgs n. 509 del 30-6-1994 e al D.lgs. n. 103 del 10-2-1996.

La presentazione delle domande deve avvenire, con distinti modelli resi disponibili dall'INPS per ogni singola gestione.

Per i professionisti iscritti alla Gestione separata nel proprio account INPS seguire il percorso "Cassetto previdenziale liberi professionisti"> "Domande telematiche">"Esonero contributivo legge 178/2020".

Una volta presentata la domanda di esonero contributivo INPS, in caso di esito positivo della richiesta di accesso al beneficio in corrispondenza dei periodi contributivi per i quali il professionista si avvale dell'esonero accordato per legge, l'INPS procede al relativo accredito della contribuzione sulla posizione assicurativa del professionista stesso.

Per i professionisti iscritti alla Gestione separata INPS, l'esonero ha per oggetto i contributi complessivi dovuti in acconto per l'anno 2021 e calcolati con aliquota complessiva al 25,98%; per coloro che sono iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, l'esonero ha per oggetto i contributi complessivi dovuti in acconto per l'anno 2021 e calcolati con aliquota complessiva pari al 24%. Il limite massimo individuale è di 3.000 euro.

Sono esclusi dall'esonero contributivo i professionisti titolari di rapporto di lavoro subordinato o titolari di pensione diretta nei mesi di coincidenza con l'attività autonoma che consente l'esonero.

ISCRO

L'indennità ISCRO, ribattezzata CIG autonomi, a norma delll'articolo 1, comma 387, della legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) è destinata ai liberi professionisti, inclusi i partecipanti agli studi associati o a società semplici, iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della Legge 335/1995, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all'esercizio di arti e professioni.

L'ISCRO, acronnomo di Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro), da sperimentare nel triennio 2021-2023, è pari al 25%, su base semestrale, dell'ultimo reddito certificato dall'Agenzia delle entrate, per un importo compreso tra 250 euro e 800 euro al mese. L'ISCRO spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, è erogata per sei mensilità e non comporta accredito di contribuzione figurativa.

I beneficiari sono i soggetti iscritti alla Gestione Separata Inps che esercitano abitualmente attività di lavoro autonomo diverse dall’esercizio di imprese commerciali, che presentino i seguenti requisiti:

a) non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
b) non essere beneficiari di reddito di cittadinanza;
c) aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda;
d) aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro (corrispondente al reddito che può essere percepito da un lavoratore dipendente senza che questi influisca sullo stato di disoccupazione), annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente;
e) essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
f) essere titolari di partita IVA attiva da almeno quattro anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.

L'INPS ha pubblicato la Circolare 94 del 30 giugno 2021 con i necessari chiarimenti.


Credito d'imposta investimenti pubblicitari

Possono beneficiare del credito d'imposta su investimenti pubblicitari:
● le imprese e i lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica (individuale, societaria, associazione professionale). dalle dimensioni e dal regime contabile adottatto;
● gli enti non commerciali, anche senza attività commerciale.

Le spese per fruire del credito d'imposta su investimenti pubblicitari riguarda:

● l'acquisto di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali effettuati su quotidiani o periodici pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale online a cura di imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale o presso il ROC Registro degli operatori di comunicazione.
● l'acquisto di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali su emittenti televisive/radiofoniche iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione.

Il credito d'imposta spetta nella misura unica del 50% dell'investimento effettuato.

La normativa in tema di credito d'imposta su investimenti pubblicitari è contenuta nel decreto "Sostegni bis" e riguarda gli investimenti effettuati nel 2021-2022.

Per accedere al credito d'imposta occorre una "prenotazione" da effettuare in relazione agli investimenti pubblicitari che si presume di effettuare nell'anno e della successiva dichiarazione sostitutiva da effettuare nel mese di gennaio dell'anno successivo che attesta gli investimenti effettivamente realizzati.

Il decreto "Sostegni-bis" ha differito la trasmissione telematica della "prenotazione" tra il 1-09-2021 fino al 30-09-2021.Con un comunicato stampa del Dipartimento per la comunicazione e l'editoria è stato reso noto lo slittamento del termine di presentazione della comunicazione per l'accesso al credito d'imposta per investimenti pubblicitari. Nello specifico la comunicazione deve essere presentata dal 1-10-2021 al 31-10-2021.



Riferimento legislativo DL 73/2021 (Sostegni bis) articolo 67, comma 10. Per le annualità 2021 e 2022 il credito d'imposta è calcolato:
● per gli investimenti pubblicitari sui giornali;
● per gli investimenti pubblicitari sulle emitenti ragio-televisive;
nella percentuale unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati e non sul solo incremento rispetto all'investimento effettuato nell'anno precedente.

Il Fondo di dotazione disciplinato dal DL Sostegni bis, per le annualità 2021 e 2022 è costituito da:
€ 65 milioni per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici anche online;
€ 25 milioni per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.


L'istanza della cd prenotazione deve essere inviata telematicamente tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, attraverso la procedura disponibile nella sezione riservata Servizi per alla voce Comunicare accessibile con SPID, CNS o CIE o con le credenziali Entratel e Fisconline.


Sul portale del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri è stato pubblicato, l' elenco dei soggetti richiedenti il credito di imposta sugli investimenti pubblicitari di cui all'articolo 57-bis DL 50/2017 trasmesso dall’Agenzia delle entrate al Dipartimento.
Nell'elenco sono individuati i soggetti che hanno validamente presentato la comunicazione telematica per l’accesso al credito di imposta per l’anno 2021 e l'importo teoricamente fruibile da ciascuno di essi, con l’indicazione della percentuale provvisoria di riparto.

Credito d'imposta locazioni

Il DL n. 73/101 (cd "Decreto Sostegni-bis") ha nuovamente modificato la disciplina del credito d'imposta per canoni di locazioni degli immobili ad uso non abitativo. L'articolo 28 DL 34/2020 (cd "Decreto Rilancio") ha introdotto il credito d'imposta a tutti i soggetti passivi inclusi i liberi professionisti a qualsiasi immobile strumentale "per natura" o "per destinazione", sul 60% dei canoni di locazione.

lI credito d'imposta spetta in relazione:
● ai canoni "versati". Viene fatto espresso riferimento ai canoni pagati:
● con riferimento a ciascuno dei mesi del periodo 01-01-2021 - 31-10-2021.

Il Decreto Sostegni-bis ha modificato i requisiti richiesti per l'accesso al credito d'imposta locazioni:

● ricavi/compensi relativi al 2° periodo d'imposta antecedente al 26-05-2021 (ricavi/compensi 2019 per i contribuenti con esercizio coincidente con l'anno solare) non superiori a € 15.000.000 (in luogo di € 5.000.000).

Il credito d'imposta locazioni spetta a condizione che:

● l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 01-04-2020 ed il 31-03-2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente periodo dell'anno precedente.