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Adempimenti contabili
e fiscali dei professionisti

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Perché parcellazione.it?

professionista pensanteCapire in modo pieno ed esauriente i numerosi e differenziati adempimenti fiscali a cui sono obbligati i professionisti e gli artisti costituisce spesso una prova che gli stessi non si sentono in grado di affrontare. Per ovviare a questa situazione, pertanto, la maggior parte di loro decidono di affidarsi a terzi soggetti, commercialisti, ragionieri, consulenti tributari, per la predisposizione e l'adempimento anche di obblighi semplici e ordinari, spesso, sopportando una spesa non indifferente.

I professionisti, anche grazie ad Internet, non sono soltanto fruitori passivi della materia fiscale, del "tanto ci pensa il commercialista", ma vogliono essere parte attiva delle loro scelte e decisioni tributarie e contabili. Come predisporre in modo corretto la fattura del professionista, come conoscere,al pari del proprio consulente e magari sconfessarlo se sbaglia, se una spesa è deducibile e se sì in quale percentuale, sapere con anticipo gli obblighi dichiarativi fiscali, adesso, grazie a parcellazione.it, è possibile.

Il sito è dedicato principalmente:

  1. alla fattura del professionista,
  2. alla contabilità dei liberi professionisti,
  3. alla determinazione del reddito di lavoro autonomo che il professionista deve dichiarare all'atto della presentazione della dichiarazione dei redditi.

In conseguenza delle numerose modifiche che hanno interessato il reddito di lavoro autonomo e le operazioni IVA effettuate dai professionisti, è naturale che si avverta la necessità di avere un punto di riferimento al regime fiscale applicabile a fronte di un quadro normativo di riferimento così articolato.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un profondo cambiamento della disciplina fiscale contenuta nell'articolo 54 del TUIR, relativa alla determinazione del reddito derivante dall'esercizio abituale di arti e professioni, nonché in tema di IVA delle prestazioni rese da professionisti ed artisti.

Solo per citare alcuni esempi eclatanti:

  1. l'introduzione della rilevanza fiscale di plusvalenze e minusvalenze,
  2. per gli immobili il riconoscimento della deducibilità di quote di ammortamento fino ad una certa data nonché dei canoni di leasing,
  3. la modifica dei criteri di deducibilità delle spese di manutenzione, ristrutturazione ed ammodernamento degli stessi;
  4. i proventi scaturenti dalla cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibili all'attività artistica o professionale,
  5. le disposizioni in materia di spese telefoniche,
  6. le disposizioni in materia di spese relative ai mezzi di trasporto che, tra l'altro, hanno subito una penalizzante modifica a decorrere dal periodo d'imposta 2013,
  7. la particolare disciplina delle spese di vitto ed alloggio anticipate dal committente per conto del professionista,
  8. l'introduzione e la cancellazione del regime dei minimi,
  9. l'introduzione dal 2015 del regime forfettario,
  10. le disposizioni in materia di prestazioni di servizi intracomunitarie ecc.

Le incertezze applicative che derivano dalla disciplina IVA e imposte dirette per i professionisti e gli artisti sono di fatto così numerose che hanno reso non solo utile ma indispensabile l'attivazione, l'aggiornamento anche in fatto di visualizzazione di questa guida online sulla materia.

Regimi contabili agevolati

Già con decorrenza dal 2015 non potevano essere più utilizzati, in quanto sostituiti dal regime forfetario, il regime delle nuove iniziative e il regime contabile agevolato. Invece il regime fiscale di vantaggio, conosciuto meglio con il nome di regime dei minimi, non può più essere utilizzato, invece, a decorrere dal 2016. Resta in vigore fino alla sua scadenza naturale (5° anno di attività o 35° anno di età) per coloro che lo hanno applicato nel 2014 o nel 2015, compresa l'ipotesi di attività iniziata in anni precedenti. Nel 2016, quindi, coesisteranno solo i seguenti regimei contabili agevolati:

  1. il regime dei minimi, con applicazione dell'imposta sostitutiva del 5%, fino alla sua naturale scadenza;
  2. il regime forfetario, con applicazione dell'imposta sostitutiva del 15% oppure start up con imposta sostitutiva del 5%.


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